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Coronavirus, Electronic Arts comunica le misure adottate

A seguito della rapida diffusione del Coronavirus in tutto il globo, fenomeno che ha elevato la classificazione dell’infezione a pandemia, anche Electronic Arts ha preso provvedimenti a tutela dei suoi dipendenti. In un comunicato rilasciato sul portale ufficiale, l’editore di The Sims ha fatto sapere di aver chiuso alcune sedi nelle aree considerate a rischio, tra cui la divisione italiana presente a Milano. Nelle regioni in cui la chiusura delle strutture non è obbligatoria, l’azienda ha comunque raccomandato ai propri impiegati di sfruttare le tecnologie di comunicazione remota per continuare a lavorare da casa, senza doversi recare in ufficio.

La compagnia rassicura comunque che i giocatori non dovrebbero fronteggiare alcuna interruzione del supporto ai giochi e dei loro servizi. Neanche lo sviluppo dei progetti in corso, come ad esempio pacchetti di The Sims, andrà incontro ad una sospensione.

Qui di seguito riportiamo, tradotto in italiano, l’annuncio pubblicato sul blog ufficiale.

Alla nostra comunità di Electronic Arts,

 

Questi sono stati giorni senza precedenti un periodo già di per sé senza precedenti. Mentre il mondo lavora per limitare la diffusione della pandemia del coronavirus, una serie radicale di cambiamenti sociali e culturali sta modificando a pieno le nostre vite quotidiane. Vorremmo prenderci un momento per aggiornare tutti voi su cosa stiamo facendo ad Electronic Arts per assicurare la salute e il benessere dei nostri dipendenti, sincerandoci allo stesso tempo che tutti siano in grado di giocare ai propri giochi preferiti.

 

Da gennaio abbiamo un’unità operativa globale che monitora da vicino la situazione mutevole del coronavirus e che lavora giornalmente per rispondere alle necessità in evoluzione del nostro personale. Stiamo costantemente valutando il rischio d’esposizione nelle regioni in cui abbiamo uffici – guidati dalle raccomandazioni delle autorità sanitarie locali e federali – oltre alle informazioni che stiamo ricevendo dalle nostre squadre. In Asia, abbiamo lavorato in accordo con le indicazioni della sanità regionale e del governo. Avevamo in precedenza chiuso le nostre sedi a Shangai, Singapore e Seul, oltre che il nostro ufficio di Milano, dove il personale lavora da casa. Dato che la situazione si sta stabilizzando a Shangai e Singapore, le nostre squadre stanno ora ritornando a lavoro in linea con le disposizioni delle autorità sanitarie regionali. Le nostre sedi a Seul e Milano rimangono chiuse, e i loro team continuano a lavorare da remoto.

 

Abbiamo implementato delle restrizioni globali sui viaggi a fine febbraio – eliminando tutti i viaggi ad eccezione di casi molto rari – e abbiamo lavorato con la direzione locale in ogni ufficio e studio per prendere le migliori decisioni per il nostro personale con le informazioni in possesso. Contemporaneamente ci siamo organizzati per la continuità operativa, assicurandoci che il nostro staff abbia il supporto e le risorse necessarie per lavorare da casa. I nostri reparti informatici e di sicurezza hanno ampliato i nostri sistemi di lavoro da remoto con l’introduzione di un’estensione della capacità VPN, in modo che le nostre attività di studio e sviluppo potessero essere continuate da casa, in aggiunta alle regolari operazioni aziendali.

 

Ad oggi, siamo arrivati a raccomandare fortemente ai tutti i nostri dipendenti in Nord America, Europa e Australia di lavorare da casa fino al 1° aprile, per fare in modo di limitare potenziali esposizioni al coronavirus e minimizzare la diffusione sociale della patologia. Molte di queste sedi, tra cui il nostro quartier generale a Redwood Shores, stavano già dando la possibilità ai dipendenti di lavorare da casa, e adesso è il momento di provvedimenti più ampi. Avremo a disposizione, in questi luoghi, solo uno staff molto limitato per le funzioni operative indispensabili – tutti gli altri lavoreranno da remoto. I nostri direttori maggiori, direttori locali e personale informatico hanno lavorato insieme per aiutarci a prepararci per tutto ciò.

 

Siamo anche intervenuti per assicurarci che i fornitori e gli appaltatori, che mettono a disposizione servizi sul posto alle nostre strutture, continuino ad essere pagati, anche se non dovessero essere in grado di lavorare da casa nei loro ruoli.

 

Oltre a prendere questi provvedimenti per i nostri dipendenti, siamo anche molto concentrati nel minimizzare ogni eventuale interruzione di servizi per i nostri giocatori. Siamo fiduciosi riguardo ai piani di continuità. Non ci aspettiamo grandi cambiamenti nei nostri giochi e servizi dato che i nostri team continuano a lavorare da casa, ma stiamo anche noi apprendendo attraverso questo processo, e la pazienza sarà la chiave di tutto. Stiamo costantemente dialogando e collaborando con i nostri team in tutto il modo per adattarci alla situazione.

 

Sono tempi difficili per tutti. Stiamo lavorando per prenderci cura dei nostri dipendenti e delle loro famiglie, e ci stiamo assicurando di fare le scelte giuste e responsabili per combattere questa patologia pandemica. Abbiamo dei fantastici team addetti alla tecnologia che stanno rendendo possibile tutto questo e ai quali siamo profondamente grati. Abbiamo ora migliaia di dipendenti che hanno portato l’attrezzatura nelle proprie abitazioni, in modo che possiamo continuare a far funzionare i nostri giochi e servizi, e proseguire il lavoro sui nuovi progetti. Potremmo anche farlo dalle nostre case in giro per il mondo, ma stiamo facendo tutto quello che possiamo per essere qui per voi.

 

Stiate bene e al sicuro.

– Il team di Electronic Arts

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